Cerca nel sito
Statistiche
Membri : 34Contenuto : 59
Indirizzi internet : 6
Hits visite contenuto : 179478
Vinaora Counter






![]() | Oggi | 105 |
![]() | Ieri | 568 |
![]() | Questa Settimana | 4218 |
![]() | Settimana scorsa | 6641 |
![]() | Questo mese | 16303 |
![]() | Mese scorso | 39445 |
![]() | Totale | 329382 |
Your IP: 107.22.156.205
,
Today: Mag 19, 2013
| Radio Galena di IK5OZN |
|
|
|
| Scritto da iw5ek-administrator |
| Martedì 07 Aprile 2009 09:56 |
|
Ecco il racconto di Palazzo Giulio Cesare IK5OZN che ci descrive come è nata in lui la passione per la radio costruendo la mitica RADIO GALENA.
Era l'anno 1948 frequentavo la scuola elementare “Libro e Moschetto” situata dietro le vecchie mura di S.Domenico, l'insegnante era un ex ufficiale dell'esercito che aveva combattuto nella prima guerra d'Africa e molto spesso, ambiva narrare alcuni momenti di quella guerra. Io ed altri compagni facevamo molto caso a frasi come questa: i guerriglieri Etiopi, tagliavano i testicoli ai soldati Italiani morti e ci facevano le collane!! Oggi, i seguaci di questo popolo si ospitano in Italia!! Questo insegnante, un giorno, vedendo il mio continuo interessamento verso una “Radio Balilla” che il Duce, aveva donato ad ogni scuola. Osservavo con molta attenzione questa radio cercando di capire come fosse fatta! Un giorno il maestro, attento alla mia curiosità mi disse: sai Giulio io dovrei avere in casa un librettino di mio padre che parla di radio, se lo trovo te lo regalo, ed un giorno arrivò a scuola, con in mano questo libretto. Lui sorridendo mi disse, scherzosamente, vediamo se sei capace di fare una radio. Non avrei mai, a quella età, pensato di fare una radio vera, ma le prime paginette mi incuriosirono, perché riportavano uno schema di radio a galena. Pensavo tra me, come farà a funzionare senza corrente! Visto lo schema studiato in ogni minimo particolare, cominciai a fantasticare! Costruirla è vero, ma con quali componenti, io non avevo nulla del genere Un giorno il maestro mi chiese: Giulio hai fatto la radio? Io risposi di no, spiegando che non avevo il materiale necessario, . il buon maestro mi disse, che a casa aveva una scatolina di cartone con dei pezzi e che anche suo padre aveva tentato di fare quella “galena”. Dopo qualche giorno, mi portò la scatolina e con molta sorpresa trovai, tra altro materiale che non sapevo a cosa potesse servisse, due componenti importanti, il baffo di gatto con ili cristallo all'interno e un variabile a mica, riconoscere questi due componenti, mi risultò facile, in quanto a forza di vedere le figure sul libretto li avevo memorizzati. Cosa mancava ancora? La bobina e la cuffia telefonica da 1000-2000 Ohm. La bobina rimediai con un tubo di cartone da stoffe, trovato in un negozio, per il filo di rame occorrente per la bobina, rimediai un dinamo da biciclette fuori uso , da questo recuperai il filo di rame: La bobina fu costituita con 85 spire affiancate e delle prese intermedie. Ora dovevo assemblare il tutto, ma dove? Pensai ad una tavoletta di legno, dove trovarla? Nel negozio dove mia sorella era commessa, ed io a tempo libero facevo il garzone, a quel tempo si vendeva il famoso formaggio “Roma” della Ditta Galbani, questo era contenuto in un cofanetto di legno e da questo tolsi il coperchio, una tavoletta adatta a contenere i componenti. Si può dire che a questo punto la radio era fatta. Provveduto al circuito di terra, caratteristico rubinetto dell'acqua di cucina e filo di rame fino ad arrivare al mio comodino di camera, circa una ventina di metri.. Per l'antenna. era da utilizzare un così detto “tappo,luce” o la rete del letto. Arrivato ad opera terminata come poterla provare, la galena, senza la cuffia?. Dalla mia finestra che dava sulla strada S. Domenico, vedevo sempre arrivare un furgone delle Poste di quel periodo, dal quale scendeva l'autista, molto spesso questo signore, scendeva dal mezzo, con in mano un mazzo di cuffie, quelle Inglesi con l'archetto ricoperto di cuoio, guarda, dicevo fra di me, che belle cuffie, ma .non avevo il coraggio di domandargli se poteva darmene una, perché pensavo, chissà quanto vuole! Anni più avanti diventai collega e amico di questo signore dal nome “Anselmo”, raccontando a lui, la mia avventura per la cuffia, lui mi disse sorridendo, corbello, dovevi chiedermela, ne avevo tante, una te l' avrei data. Mi raccontò come aveva avuto quelle cuffie ed altro materiale radio, lo aveva tolto dai mezzi militari Inglesi finiti in Chiana. Tornando alla cuffia, mia sorella abitava a Firenze e essendo li per una breve vacanza, un giorno, passeggiando a piazza del Duomo e passando da via Folco Portinari vidi un negozietto era il “Paoletti”, dove trovai un padiglione per uno scudo “cinque lire”di quel periodo.. Tornato a casa ad Arezzo, pulito l'auricolare della cuffia, sistemato il cordone detti inizio alla prova, la radio Galena funzionava! Non vi dico la gioia, di sera oltre al programma Italiano, potevo ascoltare, Radio Londra, Mosca; Parigi, Monaco, con questa galena ebbe inizio la mia ascesa verso altre Radio di diversi tipi sempre a galena poi a valvole. . Su questo articolo ho in parte raccontato la mia avventura, ma, vi ho anche descritto, in poche parole e con l'aiuto dello schema quello che era la Radio Galena. Voglio anche ricordare, che ad Arezzo, per opera del Prof. Casi, esiste un museo della “comunicazione”con sede in Via Ricasoli palazzo comunale,dove potete osservare la radio Galena e altre meraviglie. Il museo è aperto ogni martedì, giovedì e il sabato, nei giorni della fiera “Antiquaria” è aperto anche la domenica.
|
| Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Maggio 2009 08:55 |















